Chi sono gli Hazara?
12973577Ricerca e traduzione: Nicole Valentini
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Prima Parte

La seguente intervista, andata in onda nel 2012 sulla radio nazionale Australiana ABC (Australian Broadcasting Corporation), risponde a questo quesito attraverso le parole di grandi studiosi dell’Afghanistan, i quali ripercorrendo alcuni eventi e momenti storici fondamentali nella storia del Paese ci raccontano chi sono gli Hazara e perché nel corso della storia hanno sempre dovuto lottare contro l’intolleranza, la discriminazione e numerosi tentativi di genocidio.

Attenzione: alcune informazioni e alcuni dati contenuti in queste interviste necessitano di precisazioni, in particolare:
-L’origine mongola del popolo Hazara è probabile ma non certa. Mancano ancora oggi degli studi adeguati che assegnigno un valore scientifico a questa tesi. Lo stesso Ahmed Rashid all’inizio dell’intervista afferma: “si presuppone (che gli Hazara) siano i discendenti dell’armata di Gengis Khan”.
-Il numero degli Hazara presenti in Afghanistan è approssimativo non essendo stato ad oggi eseguito alcun censimento della popolazione.
-I gruppi di resistenza Hazara che combatterono contro l’Unione Sovietica ottennero un appoggio unicamente simbolico dall’Iran.

La storia del popolo Hazara – Prima parte

Ahmed Rashid – giornalista pakistano e uno dei massimi esperti al mondo di Afghanistan: Gli Hazara sono originari dall’Asia centrale e si presuppone che siano i discendenti dell’armata di Gengis Khan che invase l’Afghanistan nel tredicesimo secolo. Gli Hazara sono quindi forse i discendenti dei mongoli con i quali condividono molti tratti fisici. Sono diversi dagli altri afghani, molti dei quali provengono anch’essi dall’Asia centrale ma non hanno origini mongole. L’altra caratteristica principale degli Hazara è che sono sciiti, mentre l’80%-85% dell’Afghanistan è composto da musulmani sunniti. A causa di ciò gli Hazara sono stati per lungo tempo perseguitati dai sunniti e dal più grande gruppo etnico in Afghanistan: i Pashtun.
1520820Saleem Javed – medico e giornalista: La prima cosa che dobbiamo tenere presente è che gli Hazara vivono in tre diversi paesi. Prevalentemente essi vivono in Afghanistan dove rappresentano circa il 20% della popolazione (sette milioni), un’altra parte della comunità Hazara vive in Iran e una terza parte (circa 52 600 persone) in Pakistan, soprattutto a Quetta. Gli Hazara hanno dei tratti somatici distintivi, parlano persiano (Dari) e aderiscono all’Islam sciita. Queste tre caratteristiche li rendono estremamente riconoscibili rispetto alle altre comunità vicine.
Giornalista ABC: Storicamente gli Hazara hanno vissuto in una regione conosciuta con il nome di Hazarajat, nella parte centrale dell’Afghanistan.

Professor William Maley (Director of the Asia-Pacific College of Diplomacy of the Australian National University): L’Hazarajat è un’area montagnosa nel centro del paese che comprende un diverso numero di province. L’altezza delle montagne in questa regione raggiunge i 5000 metri e la maggior parte della popolazione è impegnata in attività agricole. Si tratta di un’area relativamente inaccessibile, in quanto per gran parte dell’anno la neve rende molti villaggi irragiungibili.

Giornalista ABC: Per secoli nell’Hazarajat gli Hazara hanno vissuto in modo indipendente, ciò è perö cambiato sul finire del XIX secolo.

Professor William Maley: Nel 1880, a seguito della seconda guerra anglo-afghana, Abdur Rahman Khan salì sul trono diventando emiro dell’Afghanistan. Con il supporto britannico egli intraprese per la prima volta nella storia dell’Afghanistan un progetto di state building (creazione dello stato). Il suo desiderio era quello di affermare il controllo di attrazione del paese e di introdurre nel suo entourage fedeli sostenitori appartenenti al suo stesso gruppo etnico. Ciò lo condusse ad affermare il proprio potere sull’Hazarajat, cosa che avvenne di fatto con la cosiddetta guerra Afghano-Hazara dal 1890 al 1892, guerra che fu incredibilmente feroce. Uno studio recente condotto da Jonathan Lee mostra le tattiche utilizzare a quel tempo dall’Emiro e rende estremamente chiara la brutalità del suo approccio nei confronti dello state building. Questa è una delle ragioni per le quali moltissimi Hazara hanno dei ricordi storici molto dolorosi di ciò che hanno subito nel corso dei secoli in Afghanistan.

Saleem Javed: L’Hazarajat era totalmente indipendente prima dell’invasione da parte dell’emiro dell’Afghanistan, Abdur Rahman Khan. Alla fine del XIX secolo egli invase l’Hazarajat e uccise quasi il 62% della sua popolazione. Tra i sopravvissuti alcuni fuggirono in Pakistan, altri in Iran. I loro discendenti costituiscono le odierne comunità Hazara presenti ancora oggi in Pakistan e in Iran.

Giornalista ABC: secondo Grant Farr, professore emerito di sociologia alla Portland University, alla fine della guerra anglo-hazara, gli Hazara si ritrovarono senza alcun leader. I membri dell’alta società infatti, o erano stati uccisi o erano fuggiti in quello che nel 1947 sarebbe diventato il Pakistan.

Grant Farr: A Quetta in Pakistan c’è una comunità Hazara molto grande e ben integrata nella società. Gli Hazara rimasti nell’Hazarajat, divennero invece una sorta di paria, guardati dall’alto al basso dal resto degli afghani.

Giornalista ABC: Quanto ebbe successo il piano dell’emiro? Fu alla fine in grado di porre Hazaristan sotto il controllo di Kabul?
Professor William Maley: Beh, ha funzionato fino ad un certo punto. Dico fino ad un certo punto perché nonostante moltissimi Hazara furono uccisi, altri si organizzarono per sopravvivere e molti altri vennero sparpagliati in diverse zone dell’Afghanistan. Qui spesso il tempo atmosferico non era consono alla coltivazione e gli Hazara capirono ben presto di non poter sopravvivere attraverso le attività che li avevano sostenuti in passato. Molti lavoratori si trasferirono così nelle città, dove andarono a ricoprire lo strato più basso della società svolgendo quei lavori che nessun altro voleva fare. Questa è una delle ragioni per le quali si possono trovare oggi persone di etnia Hazara tanto nella zone dell’Hazarajat quanto in molte altre città dell’Afghanistan.

Giornalista ABC: Quando i sovietici invasero l’Afghanistan nel 1979 gli Hazara tentarono di unirsi alla resistenza ma scoprirono ben presto di non essere i benvenuti.

Grant Farr: I gruppi di resistenza che conosciamo per aver combattuto contro l’Unione Sovietica sono in larga parte gruppi Pashtun e ciò perché il Pakistan li proteggeva. Anche gli Hazara tentarono di costituire dei gruppi di resistenza, ma scoprirono ben presto di non ricevere alcun supporto dal Pakistan e molti di loro si rivolsero per questo motivo all’Iran.

10818346Ahmed Rashid: Gli Hazara sono sempre stati trattati come cittadini di seconda classe dai Pashtun. Loro erano i domestici, i cuochi, gli autisti e spesso venivano maltrattati. Ciò che gli Hazara guadagnarono dalla guerra contro i Sovietici negli anni ’80 fu che poterono finalmente formare il loro gruppo di resistenza. La leadership di questi gruppi di resistenza Hazara non aveva sede in Pakistan, bensì in Iran, anche in quanto correligionario. Gli Hazara emersero però in quel momento anche come una forza molto intrepida e sicura di sé. Quando nel 1989 finita la guerra i sovietici se ne andarono, gli Hazara iniziarono ad esigere i loro diritti.

Fine prima parte

Foto: Muzafar Ali

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