Un Cortometraggio Di Mohammad Amin Wahidi

Questo cortometraggio rompe un silenzio durato tre anni, durante i quali ho vissuto come rifugiato, lontano dalla mia terra. In qualche modo esso riflette le esperienze che ho acquisito e la vita che ho vissuto come rifugiato qui in Italia.

Essere rifugiati è molto difficile, e ancora più difficile è essere un intellettuale rifugiato che osserva le cose in modo diverso da come fanno le altre persone.

Quando si vive in una nuova terra, lontano da casa, soli e confusi, si spera sempre che qualche miracolo possa accadere. Ci si aspetta che accada qualche cosa che ti aiuti, che qualcuno ti sorrida, che qualcun altro ti stringa la mano calorosamente, o che degli occhi meravigliosi si posino su di te e quando non accade niente perché nessuno ti comprende realmente, è un disastro, ci si sente imprigionati e non importa di cosa la prigione sia fatta o quanto grande essa sia.

I personaggi di questo cortometraggio non comunicano molto tra di loro, ed ognuno è impegnato con le sue dispute interiori. In questo film non ho voluto seguire una trama netta, ma piuttosto mettere assieme piccole parti di vita di persone che non si conoscono personalmente tra loro e in cui nessuno è ciò che sembra realmente essere.

Il protagonista dichiara che tutti gli abitanti della città sono pazzi, mentre gli altri invece credono che il pazzo sia lui.

Il protagonista “Mr. X” è un uomo passivo, il che rispecchia ciò che io stesso sono stato prima di cambiare il mio modo di vivere, aspetto questo, che spero si rifletterà meglio nel mio prossimo film previsto per il 2012.

Questo film, dal titolo “Misunderstanding”, tratterà di immigrazione e di integrazione con uno speciale “happy ending”, i protagonisti saranno numerosi e daranno luogo a molte interazioni, conflitti e speranze. E’ un film pensato per essere realizzato con un basso budget, ma stiamo cercando dei co-produttori.

Condividi questo articolo

Leave A Reply