Rete Internazionale del Popolo Hazara”Sede Italia”


Noi partecipanti alla manifestazione di protesta di quest’oggi, ci siamo riuniti per denunciare i crimini contro l’umanità e per difendere i diritti umani e la giustizia sociale, secondo le seguente risoluzioni:

1. Consideriamo il massacro degli Hazara a Quetta, in Pakistan, un genocidio e condianniamo con fermezza le discriminazioni contro quest’etnia.

2.Noi crediamo che il perpetrarsi di questi crimini sia stato programmato dalle agenzie di intellingence dei paesi coinvolti nella regione, nel tentativo di portare avanti una guerra psicologica, di creare violenti scontri e fomentare l’odio fra i vari gruppi etnici per perseguire i loro interessi strategici. Noi consideriamo queste cospirazioni come crimini contro l’umanità, come un modo per diffondere l’odio e la discriminazione.

3. Noi partecipanti a questa manifestazione di protesta condanniamo le agenziedi intelligence dei paesi attivi nella regione per il coinvolgimento in crimini contro l’umanità e chiediamo loro di smettere di uccidere i membri del popolo Hazara.

4. Chiediamo alla Corte Suprema del Pakistan di riconoscere il genocidio degli Hazara e di giocare un ruolo attivo al fine di prevenire i crimini e di condurre i responsabili e i criminali finalmente alla giustizia.
5. Chiediamo alle istituzioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite (ONU), l’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch di prendere atto del genocidio degli Hazara in Pakistan e in Afghanistan e di adottare misure concrete per prevenire questo genocidio come da delibera della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.

6. Il massacro degli Hazara è diventata un’attività di routine per organizzazioni e gruppi terroristici come Lashkar-e-Jhangvi(LeJ), Sipa-e-Sahaba Pakistan(SSP), Talebani, Al-Qaeda ecc in Pakistan e Afghanistan. Chiediamo pertanto alla Corte Penale Internazionale a Den Haag, Olanda, di perseguire gli assassini (siano essi un gruppo, partito o un paese) di innocenti civili Hazara.

7. Chiediamo ai rispettabili membri del nostro Parlamento di affrontare la questione del genocidio degli Hazara in una sessione del nostro Parlamento, al fine di prevenire il ripetersi di questi crimini.
8. Chiediamo al nostro ministro degli Esteri di convocare gli ambasciatori di Pakistan e Afghanistan per protestare contro il genocidio degli Hazara e avvertire loro di porre fine a tali crimini.

9. Chiediamo rispettosamente alle grandi istituzioni internazionali di tutte le fedi e alle personalità religiose di tutte le religioni di rompere il loro silenzio e di promuovere l’armonia religiosa tra le persone di credo differente, al fine di prevenire scontri, omicidi e genocidi in nome della religione.

10. Chiediamo alle istituzioni internazionali, incluse le Nazioni Unite, l’Unione Europea, Amnesty International, Human Rights Watch ecc di assicurare la protezione della popolazione Hazara in Afghanistan e in Pakistan, avvertendo tali paesi di porre fine alle sistematiche discriminazioni basate sul credo e sull’etnia si appartenenza come contenuto nella Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.

11. L’invasione delle terre Hazara da parte dei nomadi Kuchi e l’uccisione degli stessi membri dell’etnia Hazara deve finire per sempre. I governanti afghani, tra i quali l’attuale governo, non hanno mai cercato di risolvere in modo permanente il problema, hanno anzi talvolta facilitato il perpetrarsi di simili crimini. Chiediamo alle istituzioni internazionali di fare pressione sul governo afghano per porre fine a questi crimini.

12. Invitiamo i membri della società civile, gli intellettuali, giornalisti, organizzazioni per i diritti umani, attivisti sociali e politici del mondo, in particolare di Afghanistan, Pakistan e Iran di sollevarsi contro il genocidio, le persecuzioni e le discriminazioni nei confronti degli Hazara esponendo gli efferati crimini dei loro governi.

13. Chiediamo al popolo Hazara in tutto il mondo di dimenticare le loro differenze ideologiche e regionali e di dare priorità alla causa nazionale per combattere insieme i crimini commessi contro il nostro popolo in maniera congiunta ed efficace.

14. Chiediamo agli Hazara di tutto il mondo di lavorare, come sempre hanno finora fatto, assieme, per la promozione dei diritti umani, dello stato di diritto, della pace, della fratellanza, della promozione del valore dei diritti umani e di illuminare il mondo sulla loro storia, tradizioni e cultura in modo pacifico e amichevole senza distinzione di razza, colore e religione.

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