Una folla inferocita è scesa in strada a Quetta, nella provincia meridionale pachistana del Baluchistan, per protestare contro l’uccisione di almeno 18 persone in due attacchi armati contro mezzi di trasporto pubblico nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la televisione Geo News.

Durante le proteste sono stati incendiati alcuni veicoli e bloccate le strade nei pressi dell’ospedale dove sono ricoverati i feriti. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni per riportare la calma. Un partito sciita, Hazara Democratic Party, ha indetto per domani una serrata generale. Secondo il ministro degli Interni, Rehman Malik, l’attacco di stamattina, costato la vita ad almeno 11 persone, è stato compiuto da dei “killer assoldati”.

La sparatoria contro un bus di ieri è stata rivendicata dal gruppo estremista sunnita Lashkar-e-Janghvi per rappresaglia contro la morte di uno studioso islamico, Maulvi Karim, ucciso a Quetta giovedì.

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