JEFFREY STERN: theatlantic

Traduzione di Federica Dal Ponte
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Immagina di vivere in Afghanistan. I tuoi antenati hanno vissuto in questa terra per centinaia d’anni, ma siete sempre stati una minoranza. Siete una minoranza per due motivi, perché la vostra religione è diversa rispetto a quella praticata dalla maggioranza e perché il vostro modo di vedere le cose è diverso rispetto alla maggioranza.

Nel 1980 sale al trono Emir Abdur Rahman. E’ un re che riserva un particolare disprezzo per il tuo popolo, il suo fine è quello di controllare il territorio e spaventare alcuni gruppi fastidiosi. Il tuo popolo rappresenta un facile obiettivo a causa del diverso comportamento e del diverso aspetto fisico.

Molti di voi scappano, ma milioni di voi non riescono. Molte persone del tuo popolo vengono uccise tanto che pensi che meno della metà sia sopravvissuta. Persino le statue che vi assomigliano vengono distrutte.

Per i secoli successivi, coloro che sono sopravvissuti vengono relegati ai più bassi ranghi della società. Il re ha reso molto difficile al tuo popolo l’ammissione all’università e ha posto una quota massima nell’esercito oltre la quale non potete andare.

In seguito un gruppo che si fa chiamare “Gli Studenti”, o i Talebani, prenderanno il controllo del paese e dichiareranno dovere di ogni Afghano uccidere chiunque appartenga al tuo popolo.

Immagina di essere uno dei fortunati e di riuscire a scappare prima che il re o Gli Studenti possano prenderti. Ti rifugi nel paese accanto.

Paese #2

L’Iran è un paese dove, per fortuna, sono tutti della tua stessa religione – sono sciiti.
Pensi che sarai il benvenuto là. Purtroppo però là sei di nuovo una minoranza, anche se non una minoranza religiosa.

In seguito inizia una rivoluzione, e successivamente una guerra, e poi la fine della guerra. Il popolo si rivolta perché l’economia del paese non va molto bene. Ci sono delle sanzioni. Il tuo popolo, quelli che hanno un aspetto differente, diventa il bersaglio della rabbia. Non c’è abbastanza lavoro per tutti, quindi perché il tuo popolo dovrebbe trovarne?

Nel paese dove avete trovato rifugio ora siete un nemico per la popolazione.

Dovete andarvene nuovamente.

Paese #3

Alcuni di voi scappano in Iraq, lì gli sciiti non sono al potere anche se sono in molti.. Inoltre in Iraq ci sono importanti siti sciiti, perciò anche se ti senti fisicamente estraneo, puoi credere di essere spiritualmente a casa. In Iraq c’è un potente e crudele dittatore, ma non importa; sei salvo.

Finché arriva il momento in cui non siete più sicuri. Il dittatore inizia una stupida guerra e diventa un nemico della pace, un cancro per la regione.

L’Iraq è uno stato paria e il suo dittatore, un uomo paranoico, teme che coloro che non sono come lui possano tradirlo presto. Odia l’Iran e sa che il tuo popolo si trova lì. Anche se tu te ne sei andato dall’Iran, il dittatore pensa che tu sia una spia per loro.

Devi nuovamente andartene.

Paese #4

In Siria la situazione è al contrario, ci sono più sunniti che sciiti, ma gli Alawites, un tipo di sciiti, sono al potere.

Tu trovi casa vicino ad un santuario, e ti sistemi di nuovo. Finalmente sei al sicuro e libero, anche se sei lontano 4 paesi dal tuo e non hai documenti per potertene andare.

In seguito una sollevazione popolare coinvolge tutta la regione e il presidente di questo nuovo paese vede le cariche dello stato cadere sotto i suoi occhi. Lui decide di rimanere e reprime severamente coloro che si oppongono a lui. Lui è risoluto e crudele. Uccide i militanti o le persone sospettate di essere militanti
Presto uccide così tanti civili che è difficile credere lo faccia con uno scopo.

Stai assistendo ad una cosa terribile, ma non è ancora arrivato il peggio. Il peggio è che il presidente fa credere che tutte queste uccisioni siano fatte dagli appartenenti alla tua religione. Le persone che muoiono sono i sunniti.

I sunniti sono arrabbiati, traumatizzati, e pieni di fuoco. Hanno visto i corpi dei loro cari squartati e quando guardano oltre la carneficina, vedono voi, i diversi.
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Le vittime pensano: sei come quest’ uomo malvagio. La sua famiglia ti ha lasciato vivere nel suo paese quindi, sicuramente, tu lo stai aiutando. Così alcune delle vittime arrivano a casa tua e ti fanno andare via.

Ci sono circa 1000 persone del tuo popolo ancora vive. Tu non sei stato buttato fuori, vivi in un parcheggio vicino ad un santuario, e vedi i colpi di mortaio cadere sempre più vicini alla tua famiglia.

E alla fine vedi i colpi di mortaio colpire la tua famiglia. Stai guardando il tuo popolo che muore in 4 diversi paesi. Vuoi fuggire ma non puoi. Non hai i documenti, ricordi? Nel momento in cui lasci il paese diventi clandestino.

Rimani seduto in un parcheggio guardando il tuo popolo morire, perché anche se non vi siete schierati con nessuno in questa guerra, vi è stata assegnata una parte automaticamente.

I residenti della comunità Hazara pregano quando vanno a trovare i parenti seppelliti a Quetta, in Pakistan l’1 marzo 2013

Tu sei un Hazara. Il tuo nome significa “migliaia”. Sembri asiatico perché i tuoi antenati in Afghanistan erano dei pellegrini buddhisti, o perché discendi da Genghis Khan, o per entrambe le cose, questo è un punto contestato dagli storici.

Sei musulmano, ma sei sciita. Questo significa che in Afghanistan tu credi nel giusto Dio, ma nel modo sbagliato. In Iran credi nel modo giusto, ma sei visto male. In Iraq, e ora in Siria, sei sbagliato in entrambi i casi.

Non sei mai stato bene nei paesi dove hai vissuto, perché sei sempre sembrato differente. E sei sempre stato sospettato perché la tua fede è diversa.

Ma ora sei in trappola. Ti sei continuamente spostato verso ovest ed ora, se ti sposti ancora verso ovest incontri il Mar Mediterraneo. Sei sopravvissuto ad un massacro in Afghanistan, ad una rivoluzione in Iran, ad un tiranno in Iraq e ora, ad una guerra civile in Siria. Sei sempre stato il primo a soffrire, ma sei riuscito ad andare sempre un po’ più a ovest. Ora non puoi più.

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