Di Nur Muhammad Mutahar

Oggi l’immigrazione nella nostra società ormai è un movimento globale -gli immigrati e rifugiati hanno una grande importanza nel paese in cui vanno a livello economico e politico- che si è diffuso in tutto il mondo. Si parla sempre della situazione degli immigrati e rifugiati, la maggior parte di loro vengono della povertà, dei disagi del loro paese e cercano di fuggire e uscire dalla miseria, ingiustizia,disuguaglianza, e anche per salvare la propria vita dalla guerra che purtroppo ancora oggi c’è in alcuni paesi.

Loro vengono con una grande speranza per realizzare il loro sogno in cerca di un futuro migliore, un lavoro e una vita dignitosa nel paese dove si parla dalla democrazia e dalla libertà d’espressione, dalla giustizia e uguaglianza, dove sono rispettati i diritti fondamentali dell’uomo e in particolare degli immigrati, dove sono accolti i rifugiati perseguitati nel loro paese, perché lottano contro ingiustizia, violenza e magari difendono i diritti delle donne e bambini.

Oggi vediamo e sappiamo che in alcuni paesi ancora non sono riconosciuti i diritti degli uomini, donne e bambini e che ci sono anche delle violenze continue e negazioni dei diritti umani. Purtroppo spesso i diritti degli immigrati e rifugiati sono negati anche nei paesi liberi e democratici dove dicono che sia nata la democrazia e il principio di rispettare i diritti umani. In certi luoghi e ambienti gli immigrati non sono accettati facilmente, per il colore della pelle, etnia o nazionalità, sono presi in giro e delle volte anche minacciati.

Alcuni immigrati vivono in una situazione veramente grave e difficile,hanno bisogno di un aiuto immediato, ma non sono aiutati sempre, perché non li ascoltano, mentre sempre hanno qualche messaggio da dare e mandare a tutto il mondo. Alcuni di loro essendo maggiorenni quando arrivano in Italia non si presentano alla polizia perché sanno già che saranno rispediti nel loro paese, quindi cosi cominciano clandestinamente a lavorare in nero, ovviamente per questo sono sfruttati e pagati molto poco, e si sentono addolorati e umiliati per questo.

La regolarizzazione degli immigrati sarebbe vantaggioso sia per gli immigrati clandestini che per lo stato Italiano. L’Italia è un paese con una grande cultura, tradizione e con le sue più belle e famose città come Roma, ricca di storia antica, palazzi, monumenti, piazze, e come Milano, la città dalla moda e cosmopolita, e come Venezia, la città che si è dimostrata spesso accogliente verso immigrati e rifugiati ed è la città dei turisti in mezzo all’acqua, ricca di opere d’arte, e più bella al mondo. A livello internazionale l’Italia è uno dei paesi che accoglie gli immigrati conformemente alle leggi internazionali sull’immigrazione e alla sua Costituzione, che è divisa in cento trentanove articoli il secondo dei quali conferma il principio di uguaglianza, la solidarietà politica e sociale e il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo.

Nonostante tutto questo in Italia ci sono delle leggi che sono ostili agli immigrati e vengono rispettati rigorosamente nei loro confronti. Per esempio adesso i permessi di soggiorni sono difficili da ottenere e rinnovare, durano per un periodo molto breve e i procedimenti sono molto lunghi. Bisogna aspettare molto tempo per ottenerli, e si richiedono tanti documenti certificati, e bolli da pagare. Queste leggi rendono più difficili la situazione dei giovani immigrati in Italia, per questo essi manifestano e vogliono farsi sentire e mandare il loro messaggio allo stato Italiano per far sapere in che condizione vivono, con la speranza d’essere aiutati e accolti.

Purtroppo non riescono sempre a farlo e si possono trovare davanti la polizia e carabinieri l’intolleranza delle persone razziste: e questo può avere come conseguenza violenza e minacce, come a Rosarno dove ci sono stati degli scontri tra Italiani e immigrati. Oggi questo non dovrebbe succedere più perché viviamo in una società dove tutti hanno la libertà di esprimersi, parlare e dire tutto cioè che si pensa. Gli immigrati quando arrivano in Italia per la prima cosa desiderano essere accolti e riconosciuti legalmente dallo stato Italiano, ottenere i documenti e trovarsi un lavoro, ma purtroppo oggi per loro è molto difficile.

Spesso gli immigrati sono anche esclusi dei certi servizi che sono pubblici, per esempio nella biblioteca statale di Cremona chi non è residente in regione Lombardia non può usare il servizio d’internet più di 5 ore mensile, e invece chi ha la residenza in regione Lombardia può usare 25 ore al mese. Questa legge fino a qualche mese fa non c’era, quindi ciò mostra che le leggi in Italia quasi ogni mese vengono cambiate e fatte rispettare rigorosamente nei confronti degli immigrati.

Prima d’arrivare in Italia,pensavo che qui gli immigrati stessero bene, non pensavo che ci fossero degli odi verso gli immigrati, non credevo che gli immigrati fossero ritenuti un problema sociale e che alcuni li ritenessero un problema per l’occupazione.

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