I recenti casi di pulizia etnica nei confronti degli hazara in Pakistan e in Afghanistan hanno spinto tutti gli hazara sparsi nel mondo ad organizzare una manifestazione mondiale. Le manifestazioni avranno luogo nelle maggiori città, tra le quali Vienna, Roma, Toronto, Islamabad, Karachi, New York, Londra, Oslo, Sydney, Melbourne, Perth, Brisbane, Ankara, Istabul e Stoccolma.

A Roma gli hazara italiani hanno indetto una manifestazione di protesta per il 1°Ottobre 2011 alle ore 14 in Piazza Santi Apostoli, davanti all’ Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia.


Le proteste sono state organizzate per condannare il genocidio silenzioso del popolo hazara nel nome delle religione e per esortare la comunità internazionale, le Nazioni Unite e il Governo Italiano a rompere il silenzio su queste brutalità. La pulizia etnica è stata sostenuta dalle organizzazioni fondamentaliste del Pakistan.

Centinaia di hazara sono stati massacrati indiscriminatamente da attacchi suicidi, esecuzioni sommarie e dal lancio di razzi RPJ. L’attacco più recente è avvenuto in Pakistan, dove i terroristi hanno fermato un autobus diretto in Iran, ne hanno fatto scendere i passeggeri e li hanno uccisi sul posto. La storia del genocidio degli hazara risale al XIX secolo, quando più della metà della sua popolazione venne massacrata.
Ciò ha portato ai movimenti di migrazione di massa di persone di etnia hazara nei Paesi vicini, i quali continuano ancora oggi.Attualmente ci sono circa 700.000 hazara che vivono in Pakistan e che sono vittime di questo genocidio etnico supportato dallo stesso Stato.

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