Appello alle Nazioni Unite, ad Amnesty International e alle varie organizzazioni per i diritti umani affinché vengano intraprese misure concrete contro il genocidio degli Hazara in Pakistan

Sono almeno un migliaio sino ad ora le vittime di quello che a ragione andrebbe definito come un vero e proprio genocidio in atto ormai da troppi anni nei confronti dei membri di etnia hazara in Pakistan e Afghanistan.

Un genocidio perpetrato a piccole dosi, giorno per giorno, da parte di gruppi terrosristici affiliati ad Al-Qaeda e finanziati dall’Arabia Saudita, che attraverso uccisioni mirate, terrorizzano gli abitanti di etnia Hazara, i quali da anni invocano invano giustizia per i crimini commessi contro di loro e mai puniti.

Il governo e i suoi membri infatti, non solo ignorano i ripetuti appelli della comunità Hazara a perseguire penalmente i responsabili di questa carneficina, ma con il loro silenzio e l’impunità concessa ai terroristi, offrono un tacito consenso al perpetrarsi di questi crimini.

I responsabili del genocidio in atto in Pakistan sono gli stessi che da anni continuano a perpetrarlo anche in Afghanistan, dimostrando di fatto come il crimine, seppur attuato in due paesi differenti, sia lo stesso, in quanto identici sono i fini e gli scopi verso i quali protendono, ovvero la soppressione di un’intera etnia definita “infedele” perché di fede shiita e “straniera” a causa dei tratti somatici che caratterizzano i membri dell’etnia Hazara.

Gli obiettivi di questi gruppi sono stati enunciati dagli stessi terroristi in alcuni loro comunicati, come ad esempio quello rilasciato dal gruppo Lashkar-e-Jhangavi, nel quale si afferma che: “Proprio come i nostri combattenti hanno intrapreso con successo la jihad contro gli shiiti Hazara in Pakistan, così la nostra missione è la distruzione di questa gente impura, shiiti Hazara, da ogni città, da ogni villaggio e da ogni angolo del Pakistan. Faremo del Pakistan il loro cimitero – le loro case verranno distrutte dalle bombe e dai kamikaze.”

In Pakistan i responsabili di queste barbarie sono essenzialmente i membri del gruppo Lashkar-e-Jhangavi, considerata un’organizzazione terroristica sia dagli Stati Uniti che dal Pakistan, il quale tuttavia non solo non persegue i criminali ma offre loro un supporto attraverso l’agenzia d’intelligence pakistana ISI. Dobbiamo ricordare però che le organizzazioni terroristiche in Pakistan e Afghanistan sono indossolubilmente legate tra loro, così come i talebani che operano in entrambi i paesi.

Considerate le dichiarazioni rilasciate in varie occasioni da tali gruppi, considerato il numero delle vittime nonché la loro comune etnia e religione, siamo qui a definire i sopracitati crimini come un vero e proprio reato di genocidio perpetrato nel silenzio e nell’indifferenza più totali, reato che in quanto crimine internazionale è di competenza delle Nazioni Unite, e ad esse ci appelliamo affinché vengano adottate le misure necessarie per porre fine a questo massacro, misure presenti nella stessa convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio adottata a New York il 1948, la quale a ragione definisce il genocidio come odioso flagello dal quale occorre liberare l’umanità.

Ci appelliamo anche alle varie organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, Human Rights Watch ecc.. affinché diano voce ad un dramma finora taciuto.

Basir Ahang “Rete Internazionale del Popolo Hazara”(www.hazarapeople.com)

Chi volesse contribuire apponendo la propria firma all’appello contro il genocidio del popolo Hazara può inviare una mail a questo indirizzo con il proprio nome, cognome, professione e città.

br.ahang@gmail.com

Oppure potete firmare lasciando un commento con i vostri dati direttamente sotto l’appello pubblicato sul sito web: www.hazara.it
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Qui sotto potete trovare la Fatwa che il gruppo terroristico Lashkar-e-Jhangavi ha emesso contro la popolazione di etnia Hazara:

“Tutti gli shiiti sono degni di essere uccisi. Noi libereremo il Pakistan da queste persone immonde. Pakistan significa terra dei puri, e gli shiiti non hanno diritto di stare qui. Abbiamo una fatwa (sentenza di condanna)e le firme dei venerabili ulama (depositari della legge religiosa) le quali dichiarano che gli shiiti sono degli infedeli.

Proprio come i nostri combattento hanno intrapreso con successo una jihad contro gli shiiti hazara in Pakistan, così la nostra missione è la distruzione di questa gente impura, shiiti e shiiti hazara, da ogni città, da ogni villaggio e da ogni angolo del Pakistan. Come in passato, la nostra jihad contro gli hazara in Pakistan, e in particolare, a Quetta è in corso e continuerà anche in futuro. Faremo del Pakistan il loro cimitero – le loro case saranno distrutte dalle bombe e dai kamikaze.

Ci fermeremo solo quando la bandiera del vero islam verrà issata su questa terra. I nostri combattenti e i nostri kamikaze hanno già operato con successo a Parachinar, e sono in attesa degli ordini per operare in tutto il Pakistan. La jihad contro gli shiiti hazara è ora diventata il nostro dovere. I nostri kamikaze hanno operato con successo in Hazara Town il 6 Maggio, ed ora il nostro prossimo obiettivo saranno le loro case ad Alamdar Road. Fino a quando i nostri amici innocenti non verranno liberati dal carcere, noi continueremo le nostre operazioni.”

Il responsabile, Lashkar-e-Jhangvi Pakistan*
*Lashkar-e-Jhangvi è un’organizzazione terroristica pakistana affiliata ad al-Qaeda formatasi nel 1996.

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53 Comments

    • vlasie neculai on

      purtroppo anche in di questi tempi nel 2012 siamo molto lontani dalla civilta in un mondo globalizato sultanto degli interesi di pochi,la storia di estinguere popoli interi e molto conosciuta tramite queste pratiche sono diventati potenti del mondo la piu conosciuta ii veri nativi degli stati uniti(piele rosa cosi detti)australia(aborigeni)e via dicendo ,pratiche umane non disumane. PURTROPPO

  1. Rosanna Marcato on

    Sottoscrivo l’appello:Rosanna Marcato- Asssistente Sociale/esperta servizi di accoglienza e tutela per richiedenti la protezione internazionale e rifugiati.

    Venezia_ Italia

  2. Ngoe Mekolle George on

    Ngoe Mekolle George
    Student
    Yaoundé-Cameroon.
    I submit my appeal:
    “…More than an end to war, we want an end to the beginning of all wars — yes, an end to this brutal, inhuman and thoroughly impractical method of settling differences…” STOP THE GENOCIDE ON THE HAZARA PEOPLE NOW!!!!

  3. i terroristi non ci attaccano perchè gli hazara sono shiiti, perchè i shiiti sono anche i pakistani, panjabi, pashtuni una parte dei pashtuni in pakistan, a kandahar, in Iraq, Iran,perche non attaccano anche a loro che fanno spesso con gli hazara.tutti questi fanno il governo pakistano perchè a loro fa comodo di finanziare i terroristi, loro in questi ultimi anni hanno wisto che a quetta gli hazara stanno andando molto avantia quetta,per cui sono molto razzisti e non vogliono che la comunità hazara cresce,cercono di tagliare la strada più possibile, fin che non c’è una forza internazionale sul pakistan sopra tutto a quetta defficile fermare i terroristi..a quetta ci sono le persone che abbitano da 80 anni sono tanti gli hazara cittadini pakistani, e devono lottare come i pakistani che quetta è la loro città,loro non si devono sentire stranieri nella loro città, sappiamo benissimo che tutti noi hazara siamo dal afghanistan siamo Afghani, l’ Afghanistan è la nostra terra..anche in afghanistan sempre una parte cercono di rovinarci la vita, noi in afghanistan dobbiamo lottare come cittadin del nostro paese afghanistan, noi solo di etnia siamo hazara,pashtun ecc.ma basta lottare come una etnia, dobiamo lottare per il nostro dritto com i afghani, se voliamo pace basta etnia o razza un unico bandiera per tutti noi afghani,anche se noi hazara siamo stati più massacrate,ora chi nasche in afghanistan à afghano niente altro, etnia, razza, religione è tutto guerra..dobbiamo cercare un modo come possiamo vivere tranqilli a quetta, e stare accanto ai famigli che sono rimasti sensa uomini, e di cercare come fermare i terroristi animali di quetta..Alijan Corbani

  4. Roberta Pellizzari on

    Roberta Pellizzari, insegnante, Castello di godego, Treviso
    Sognando un mondo migliore: ce la farà mai l’uomo a sollevarsi dalla sua miseria? Lo spero, con la tristezza e la speranza nel cuore, lo spero.

  5. Roberta Pellizzari, insegnante scuola primaria, Castello di Godego, treviso

    Prego perchè l’uomo abbia il coraggio dell’amore.
    Prego perchè in questa sofferenza ci sia Qualcuno a lenire le ferite di queste persone.
    Prego, perchè tanto orrore mi dà la nausea e non riesco a capire come l’uomo sia capace di tanta violenza,

  6. ALESSANDRA ARTICO on

    ALESSANDRA ARTICO
    MI CHIAMO ALESSANDRA ARTICO VIVO A CESATE IN PROVINCIA DI MILANO ITALY, SONO UN IMPRENDITORE E FIRMO CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO HAZARA!

  7. nicola martelli on

    Protesto contro ogni forma di ingiustizia nel mondo e in particolare contro il genocidio degli Hazara in Afghanistan e Pakistan.
    Nicola Martelli

  8. Simonetta Mortara on

    So di essere molto fortunata a vivere in questa parte di mondo dove, seppur tra varie difficoltà, le persone vivono quella normalità che è negata agli hazara. Sono vittime di un vero e proprio genocidio che avviene nell’indifferenza più totale del resto del mondo e questo mi ricorda tanti altri orrendi crimini contro l’umanità che si sono consumati nel corso della storia più recente. Protesto.

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